Sanità a Trieste: Burocrazia VS Fatti – questione di protocolli

Esistono fatti che vanno al di là della possibile umanità…fatti che accadono veramente…e io mi chiedo a che punto siamo arrivati, fino a dove questa società malata e disturbata continuerà ad andare avanti catastrofizzandosi sempre più.

Accade a Trieste, ma può accadere ovunque, ne sono più che certa.

Un bel giorno ti svegli, ti metti in moto per compiere tutta una serie di mansioni burocratiche atte a soddisfare le necessità di salute di una persona anziana, che ovviamente da sé non è in grado di fare perché non ce la fa a muoversi dopo una brutta caduta…e tutto ad un tratto ti ritrovi catapultato in un brutto incubo da cui cerchi di liberarti…e fai di tutto per cambiare l’esperienza, ma non ce la fai, perché una massa informe di burocrati inumani continua a perpetuare il suo lavoro a suon di protocolli.

Così, di fronte a una richiesta di visita medica specialistica a domicilio pro riabilitazione, ti ritrovi a dover combattere con un distretto sanitario che si rifiuta di adempiere a questa richiesta.

Perché?

Protocolli!

La paziente non viene definita grave in quanto non ha nulla di rotto!

Il fatto che non riesca a camminare bene perché il riposo post caduta l’ha ulteriormente indebolita, oltre alle precedenti patologie, tra cui ipovedenza, ipoacusia e scasa mobilità pregressa, che le danno comunque un’invalidità del 100%, non giustificano la richiesta di andare al suo domicilio.

Anzi, sarà la paziente che potrà recarsi, con mezzi propri o meglio facendosi trasportare da un taxi o un servizio pseudo/sanitario, direttamente presso la struttura interessata per farsi prima visitare e poi per effettuare la terapia da concordare, presso la struttura, a data da destinarsi.

Se non ce la fa è un problema suo, il distretto sanitario di appartenenza è irremovibile e se ne frega!

Questione di protocolli!!

E se provi a chiedere un ricovero terapeutico riabilitativo presso una struttura accreditata fuori dalla città, ti rispondono che non si può fare, perché loro sanno che è così…mentre si può fare benissimo (lo dice la legge e anche i diretti interessati), ma loro fanno ostruzionismo, altrimenti il pagamento della prestazione esce fuori dalle casse di appartenenza delle strutture facenti parte di questa città.

A tutto questo aggiungiamo un paio di ciliegine sulla torta: medici di base scortesi, svogliati, che “hanno una loro vita” e che quindi non hanno tempo di venire a visitare la persona in questione quando li chiami, per cui tu che fai? Aspetti in eterno?

Anche qui si tratta di protocollo?

NO!!!

Guardiamo in faccia le cose come stanno e non lasciamoci prendere in giro dalla burocrazia, dai protocolli e dalle facili scuse accampate da chi ha potere: la gente ha perso la propria dignità umana, non ha voglia che le cose funzionino e la pagnotta a casa la porta comunque, anche senza far niente!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...