Proloterapia a Trieste – terapia antidolore

Normalmente, quando parlo con qualcuno dei benefici che la Proloterapia ha sortito su mia mamma, nessuno sa di cosa si tratta ed è per questo che ne parliamo qui, l’informazione e la condivisione sono importanti.

Quando, ormai più di un anno e mezzo fa, ho scoperto questo metodo non invasivo per aiutare la gonartrosi ormai galoppante di mia mamma, mi sono recata direttamente a Udine dal Dott. Stephen Cavallino, il medico italo-americano che ha portato la Proloterapia in Italia.

Mia mamma, oltre ai dolori persistenti, letteralmente “strisciava” e la situazione non era per niente rosea. Dopo la prima seduta di proloterapia si è sentita già meglio e dopo la quarta camminava molto meglio e con un’andatura molto più celere.

Volete saperne di più? Ecco un po’ di informazioni utili.

In fondo alla pagina invece troverete chi si occupa di proloterapia a Trieste.

La proloterapia è una nuova ed efficace tecnica dolce, non invasiva e non chirurgica per il dolore cronico muscolo – scheletrico, attiva anche a Trieste e importata dagli Stati Uniti, dove viene utilizzata da oltre cinquant’anni, con ottimi risultati.

Attraverso un micro-ago si inietta una soluzione di glucosio, nei punti in cui tendini e legamenti sono danneggiati.

Si fanno cicli di 3 infiltrazioni, l’effetto terapeutico non è immediato, ma inizia di solito dopo la seconda o terza infiltrazione che viene eseguita a distanza di 2-3 settimane.

I cicli di proloterpia possono essere ripetuti ogni volta che la sintomatologia si ripresenta.

Si chiama proloterapia o terapia rigenerativa infiltrativa ed è utile per chi soffre di mal di schiena, colpi di frusta, cervicale, artrosi, fratture, traumi sportivi, artrite e discopatie.

La proloterapia viene utilizzata per il trattamento delle sindromi dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico senza l’utilizzo né di farmaci né di chirurgia ma attraverso semplici infiltrazioni di glucosio, quindi acqua e zucchero, praticate direttamente nelle zone indebolite o lesionate.

L’infiltrazione viene fatta direttamente nel legamento o nel tendine interessato dove il glucosio provoca una sorta di infiammazione locale acuta che va a innescare la moltiplicazione (“prolo” deriva infatti dal verbo “proliferare”) e l’attivazione dei fibroblasti, le cellule responsabili del rinnovamento dei tessuti.

Questa infiammazione provoca una sorta di meccanismo di auto-riparazione attivato dal nostro sistema immunitario grazie al quale i tendini (che congiungono il muscolo all’osso) e i legamenti, (che invece congiungono due ossa formando un’articolazione) riacquistano la loro originaria robustezza, insieme alla graduale scomparsa del dolore cronico.

La percentuale di successo del trattamento è oltre il 90 per cento, intendendo per successo terapeutico l’effettivo recupero, quindi completa guarigione, e il rinforzo di tendini e legamenti.

La proloterapia riesce a curare i disturbi che generano dolore cronico per i quali non esistono altre cure, ne chirurgiche ne farmacologiche. Quindi mal di schiena, ernie del disco e sciatica, colpi di frusta, artrite, artrosi, traumi sportivi, disturbi al ginocchio, anche in seguito a lesioni al menisco, al gomito, come avviene, per esempio, con l’epicondilite, (detta anche gomito del tennista) alla spalla, al bacino e all’anca, ai legamenti di piede, caviglia, mano e polso, come nel caso della sindrome del tunnel carpale.

La proloterapia può essere inoltre molto utile per trattare emicrania e cefalea causate da una lesione dei legamenti del collo.

È adatta a chiunque in quanto non ci sono controindicazioni.

Gli stessi diabetici possono sottoporvisi perché la piccola quantità di zucchero utilizzata nelle infiltrazioni, a differenza del cortisone, invece sconsigliato per questi pazienti, non incide sul loro metabolismo.

È inoltre praticabile anche sui bambini, che hanno una risposta immunitaria alla riparazione molto efficace, donne in gravidanza, che spesso soffrono di mal di schiena e non possono assumere farmaci antinfiammatori, i cardiopatici in terapia con anticoaugulanti, che normalmente non possono assumere antinfiammatori e per i quali, quindi, la proloterapia può rappresentare l’unico modo per combattere il dolore cronico legato a disturbi tendinei e ai legamenti. Per loro l’unica accortezza da tenere è quella di sospendere l’assunzione di anticoagulanti il solo giorno prima dell’infiltrazione.

A Trieste la pratica il Dott. Andrea Piccozzi – email: regenmed.italy@gmail.com

A questo link trovate invece tutti i contatti presenti in Italia: https://www.proloterapia.eu/contatti

Fonti:

http://wisesociety.it/incontri/proloterapia-una-cura-dolce-per-recuperare-tendini-e-legamenti/

https://www.proloterapia.eu/

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