La vita di una Caregiver

Da figlia Caregiver posso affermare che non è per niente facile occuparsi di una persona fragile bisognosa di cure e di aiuto.

Personalmente, ad oggi, mi trovo in questa situazione da un anno e mezzo e la fatica, le incombenze e l’umore sono costantemente minati dalle mille occupazioni e preoccupazioni quotidiane.

Ci sono giornate in cui la pesantezza è onnipresente. Ti svegli che sei già stanco, magari non hai nemmeno riposato bene, perché di notte la mente continua a lavorare e rimugina sulle situazioni di cui ti devi occupare.

Praticamente vivi due vite, o meglio non hai quasi più la tua di vita, perché sei talmente assorbito dagli eventi che riguardano la persona di cui ti prendi cura che metti in secondo piano, se non completamente da parte, i tuoi impegni, le tue necessità e anche i momenti di svago e riposo che ti riguardano.

Le conseguenze sono infauste: non hai una vita sociale, spesso salti i pasti, o meglio mangi ad orari impossibili, lo stress si accumula e tutto ciò che ti riguarda come essere umano non esiste più. Dormi male, non riesci a riposare con un sonnellino, l’umore ne risente, non hai voglia di uscire, né di seguire gli hobby che hai, non ne hai la forza, non ce la fai proprio! E i livelli di cortisolo sballano, con tutte le conseguenze.

A volte può anche arrivare un senso di malessere o delle vere e proprie problematiche di salute che ti chiedi come e quando gestire. Se te lo chiedi.

A tutto questo aggiungiamo il fatto che non sempre la persona cara di cui ti occupi è collaborativa, per cui lo “spadone di Damocle” pende sempre inesorabilmente sopra la tua testa e vivi con una domanda costante: “starà andando tutto bene?”…già perché ognuno di noi è dotato di libero arbitrio e talvolta (o spesso) ci si ritrova a scontrarsi con una realtà che non è quella per cui abbiamo designato degli obiettivi e che abbiamo organizzato.

Un esempio?

Prepari un tipo di dieta alimentare mirata ad hoc per migliorare le condizioni di salute della persona cara di cui ti prendi cura e poi trovi in frigorifero e in dispensa il famigerato cibo spazzatura che non rientra nello schema che hai prefissato con tanta cura e amore, complici i mass media e un condizionamento consolidato come la pietra negli anni e difficile da smantellare.

Oppure arrivi a casa della persona cara e non la trovi, perché, nonostante la sua fragilità, decide di uscire da sola ovviamente senza avvisarti…con la conseguenza che ti prende un colpo nel momento in cui apri la porta e dentro casa non ci trovi nessuno!

Ancora peggio se vieni a sapere che, dopo esser uscita, la persona cara è pure caduta! E siccome non si è rotta niente non te lo dice finché le conseguenze non iniziano a venire a galla.

Esperienze personali!

Conseguenza/risultato? Ti senti in balia degli eventi, impotente, frustrato MA però devi porre rimedio alla situazione. E per farlo ci vuole calma, riflessione, un piano adeguato e tanta buona volontà e capacità di affrontare gli esiti emotivi di quanto sopra.

Insomma, non è facile!

Per questo ho creato Caregiver Trieste, per raccogliere in un unico contenitore tutti gli spunti, le idee, le informazioni utili a facilitare questo compito che, nonostante tutto, svolgo con il Cuore.

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