20 utili consigli per i Caregiver

A parlare siamo buoni tutti, si sa, ma ritengo che da ogni informazione che ci viene data possiamo trarre un beneficio, magari adattandola alle nostre esigenze. E siccome nulla avviene per caso, ritengo utile condividere i 20 suggerimenti del Moores Cancer Center di San Diego.

Premetto anche che all’estero i Caregiver sono più fortunati, hanno molte strutture di supporto e soprattutto il ruolo di Caregiver è considerato molto importante. Online potete trovare moltissimi siti (in lingua straniera) dedicati ai Caregiver con tantissime utili informazioni, consigli, supporti, ecc.

In America quasi tutti i grandi centri hanno liste di consigli su cosa fare; ecco una sintesi di una delle più complete tra quelle rivolte al Caregiver:

1. Concedere a sé e al malato il tempo per adattarsi alla diagnosi.

2. Cercare di guardare al futuro cogliendo i segnali positivi e non solo quelli negativi.

3. Ricordarsi che servono pazienza, flessibilità, coraggio e ironia.

4. Comunicare in modo pieno e sincero con il malato.

5. Programmare attività di evasione dalla routine medica, come una cena fuori.

6. Parlare del futuro: la speranza è importante.

7. Apprezzare il fatto di scoprire capacità interiori spesso insospettate.

8. Scegliere se delegare parte delle responsabilità ad altre persone vicine, per esempio per quanto riguarda la comunicazione verso amici e conoscenti.

9. Ricordarsi che il compito è complicato e che spesso ci vuole aiuto, che va cercato attivamente e non atteso.

10. Partecipare alle visite mediche per comprendere bene la situazione.

11. Organizzare il tempo con impegni fissi, settimanali e mensili.

12. Aiutare il malato e se stessi a mantenere le proprie abitudini quotidiane; ricordarsi di mangiare e di avere cura di sé.

13. Concedere spazio anche alle emozioni forti, parlarne con un amico o con uno specialista.

14. Praticare attività antistress quali lo yoga e la meditazione.

15. Concedersi ogni tanto una vacanza, affidando eventualmente il malato a familiari o persone professionalmente preparate per occuparsene.

16. Ammettere di dover modificare in parte la routine, pur cercando di mantenere le abitudini, e ricordarsi che lo si fa per amore del malato.

17. Appoggiarsi a gruppi di supporto (anche online, purché affidabili), se necessario.

18. Prendere tempo per se stessi, per svolgere un’attività gradita o per non fare nulla.

19. Guardare film e spettacoli divertenti; il buonumore ha effetti sorprendenti.

20. Concedersi un supporto religioso se lo si desidera.

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